Dolore al ginocchio:
cause, sintomi e rimedi

Il dolore al ginocchio è un problema comune che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita.

Le cause del dolore al ginocchio possono essere suddivise in:

  • Artrosi
  • Lesione da trauma
  • Tendinite
  • Difetti congeniti
  • Deformità ossee

Il dolore può anche essere causato dal sovraccarico, dall'eccessiva attività fisica, dal sovrappeso o dall'età avanzata. Numerosi sono i casi di dolore femoro-rotuleo dovuto al cattivo allineamento tra femore e rotula , il più delle volte iperpressa all’esterno

Non dimentichiamo,infine, che il dolore al ginocchio può provenire da altre aree del corpo, come per problemi di schiena o di disfunzioni anteriori.

I sintomi del dolore al ginocchio possono variare a seconda della causa. I sintomi più comuni includono: 

  • Rigidità articolare
  • Gonfiore
  • Debolezza muscolare
  • Incapacità di piegare o estendere completamente il ginocchio
Grande sollievo al dolore, già in prima seduta, viene dato dalla manipolazione dei nervi periferici femorale e safeno, per esempio , soprattutto nelle persone anziane che soffrono di gonartrosi. Con lo StrainCountstrain si trattano “ Tender Points” come quello chiamato AL5 collegato ad una disfunzione della V lombare e situato sulla superficie anteriore dell’osso pubico e che può proiettare tensione ai quadricipiti femorali, possibile cruralgia e possibile algia al versante mediale del ginocchio.
Alla terapia manuale segue la Terapia strumentale Scenar con tutti i migliori protocolli locali e linfatici sull’articolazione del ginocchio e sulle aree “ reciproche” secondo i principi di questa tecnologia russa e senza trascurare protocolli energetici lungo i meridiani che attraversano queste aree dolenti, accelerando i tempi di guarigione.
Il numero delle sedute iniziali , della durata di 45’ l’una, può approssimativamente variare dalle 5 alle 10 e questo dipende dalla cronicità , dall’età del paziente, dalla diversa risposta di ognuno. Successivamente il paziente viene invitato a tornare in studio a distanza di un mese massimo un mese e mezzo, per quello che chiamò “ tagliando” per una seduta di mantenimento dei benefici ottenuti.